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Università di Padova, accademici in campo contro il massacro a Gaza: “Il silenzio non è più accettabile”

Padova (giovedì, 31 luglio 2025) — Dall’Università di Padova parte un appello accorato alla comunità scientifica e sanitaria internazionale: «Rompere il silenzio selettivo su Gaza». È questo il messaggio lanciato da un gruppo di accademici guidati da Roberto De Vogli, docente del Bo, che ha pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lancet una lettera aperta firmata già da oltre 3.300 persone.

di Virginia Spennacchio

Il documento, scritto insieme a Jonathan Montopoli (Ospedale Infermi di Rimini), Ghassan Abu-Sittah (Università di Glasgow) e Ilan Pappé (Università di Exeter), chiede di riconoscere quanto sta avvenendo nella Striscia come un genocidio. Tra i punti principali: cessate il fuoco immediato, apertura di corridoi umanitari, processi per crimini di guerra e responsabilità istituzionali per l’inazione.

Nel testo si sottolinea la gravità della situazione sanitaria e umanitaria. Dal 7 ottobre 2023, si legge, Gaza ha registrato più morti infantili di qualsiasi altra zona di conflitto, e ha il tasso più alto al mondo di amputazioni pediatriche. La rete ospedaliera è stata quasi completamente distrutta, mentre l’aspettativa di vita è crollata di 35 anni, un calo più drastico di quello avvenuto durante il genocidio in Ruanda.

L’appello denuncia una risposta selettiva da parte di molte istituzioni accademiche: attive nel condannare altre guerre, ma reticenti nel caso palestinese. «Questo è un momento di verità per la comunità scientifica e sanitaria globale – si legge –. Non possiamo restare in silenzio di fronte a simili atrocità».

L’Università di Padova, già dopo gli eventi del 7 ottobre, aveva condannato la violenza di Hamas ma chiesto un cessate il fuoco da entrambe le parti. In seguito ha sospeso ogni accordo con università israeliane, avviato programmi di supporto per studenti e docenti palestinesi a rischio e approvato una mozione che denuncia esplicitamente la crisi in corso.

Anche il Comune di Padova ha preso posizione: il consiglio comunale ha approvato una mozione che chiede la sospensione di qualsiasi rapporto commerciale con Israele e un’indagine sui flussi di armamenti nella zona. Un gesto che conferma Padova come una delle prime città italiane ad adottare una posizione chiara e concreta sul conflitto.

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Last modified: Luglio 31, 2025
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