Padova (giovedì, 31 luglio 2025) — Un intervento che segna un passo avanti nella chirurgia vascolare mini-invasiva è stato eseguito per la prima volta in Italia all’Azienda Ospedale-Università di Padova. L’équipe della Chirurgia Vascolare, diretta dal professor Franco Grego, ha corretto una dissezione aortica di tipo B impiantando un’endoprotesi dell’arco aortico senza alcuna incisione chirurgica. L’accesso è avvenuto unicamente per via percutanea, tramite le arterie femorali e l’ascellare destra.
di Virginia Spennacchio
L’operazione, condotta dal professor Michele Antonello, insieme al professor Michele Piazza e al dottor Andrea Spertino, rappresenta una novità assoluta per il panorama sanitario italiano. Fino a poco tempo fa, un intervento di questo tipo avrebbe richiesto l’apertura del torace, un complesso supporto extracorporeo per fermare la circolazione e un decorso post-operatorio molto più lungo e rischioso, soprattutto per i pazienti fragili o con comorbidità.
Grazie all’impiego di tecnologie di ultima generazione e a una precisa pianificazione preoperatoria, i chirurghi hanno potuto sostituire l’intero arco aortico senza tagli, operando dall’esterno del corpo. Si tratta di un risultato che pone Padova tra i centri più avanzati a livello europeo nel trattamento delle patologie aortiche con tecniche endovascolari.
La scelta di un approccio totalmente percutaneo consente di ridurre drasticamente le complicanze, i tempi di degenza e di riabilitazione, offrendo nuove prospettive terapeutiche soprattutto a coloro che non potrebbero affrontare un intervento tradizionale.
Il successo dell’operazione consolida il ruolo della struttura padovana come punto di riferimento nazionale per le malattie dell’aorta. Non solo per l’elevato livello di specializzazione dell’équipe medica, ma anche per la costante integrazione tra ricerca, tecnologia e pratica clinica.
Con questo intervento pionieristico, Padova apre la strada a nuove applicazioni della chirurgia endovascolare, rendendo possibile ciò che fino a pochi anni fa sembrava impensabile: curare lesioni gravi dell’aorta senza bisturi.
Last modified: Luglio 31, 2025



