Padova (lunedì, 22 settembre 2025) — Ad Albignasego il malcontento cresce di giorno in giorno e a farsene portavoce è il sindaco Filippo Giacinti, che ha deciso di scrivere direttamente a Busitalia per denunciare i disservizi del trasporto pubblico all’avvio dell’anno scolastico. Da settimane il Comune raccoglie le segnalazioni dei cittadini, in gran parte genitori preoccupati per i figli costretti a viaggiare su autobus sovraffollati, a volte addirittura schiacciati contro le porte, o a perdere coincidenze fondamentali per raggiungere in tempo le scuole.
di Virginia Spennacchio
Il primo cittadino ha riportato nella sua lettera casi precisi che descrivono una situazione ormai insostenibile. La linea 24, già poco frequente negli orari scolastici, non è passata alle 7.15 di una delle giornate più critiche, costringendo molte famiglie ad accompagnare i ragazzi in auto, con inevitabili ripercussioni sul traffico. La corsa delle 7 di venerdì scorso è stata annullata senza preavviso, mentre il lunedì successivo quella delle 7.02 della linea 3 non è partita, causando un sovraffollamento pericoloso sul mezzo successivo. Disagi anche per la linea 88, che presenta orari difficilmente coordinabili con il tram e una confusione persistente sul percorso di ritorno verso Carpanedo e San Tommaso.
Oltre ai problemi organizzativi, Giacinti ha sollevato la questione dei costi, ricordando che un biglietto da Albignasego valido 90 minuti costa 2 euro, mentre un abbonamento annuale arriva a 319 euro per gli studenti e a 528 per gli utenti ordinari. “Chi sostiene queste spese ha diritto a un servizio affidabile e decoroso, con orari rispettati e condizioni di viaggio accettabili” ha sottolineato il sindaco.
Il Comune, negli anni, ha già investito risorse proprie per garantire il trasporto gratuito ad alcuni studenti delle superiori non adeguatamente serviti, ma ora chiede che Busitalia faccia la sua parte. “Continueremo a monitorare la situazione, ma servono risposte immediate e soluzioni concrete. Non possiamo accettare che i cittadini paghino per un servizio che non funziona” ha concluso Giacinti.
La protesta del sindaco arriva in un momento delicato, quando le scuole sono appena ripartite e il diritto allo studio rischia di essere compromesso da un sistema di trasporto che, invece di favorire la mobilità, crea ulteriori difficoltà a studenti e famiglie.
Last modified: Settembre 22, 2025



