Padova (martedì, 22 luglio 2025) — A Padova prende il via un progetto innovativo per il sostegno agli anziani fragili, grazie ai fondi del PNRR. Il Comune, capofila dell’Ambito Territoriale Sociale VEN_16, ha affidato alla cooperativa Consorzio Veneto Insieme il potenziamento dell’assistenza domiciliare per gli anziani dimessi dall’ospedale e l’avvio di un nuovo servizio sperimentale, l’assistenza domiciliare “di condominio”.
di Virginia Spennacchio
Gli interventi, attivi dal 4 giugno 2025 al 31 marzo 2026, rientrano nella linea “Autonomia degli anziani non autosufficienti” della Missione 2 Componente 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’obiettivo è rafforzare la rete dei servizi domiciliari e introdurre modalità innovative di supporto.
L’assessora al Sociale, Margherita Colonnello, sottolinea come questa occasione permetta di innovare su due fronti. Da un lato, viene strutturato un protocollo con gli ospedali per accompagnare con maggiore sicurezza il rientro a casa degli anziani dopo un ricovero, attraverso un’assistenza domiciliare integrata. Dall’altro, si sperimenta un modello del tutto nuovo: l’assistenza di condominio. Questo servizio punta a integrare l’aiuto professionale con la costruzione di relazioni di vicinato, rafforzando i legami comunitari e contrastando l’isolamento.
Il progetto è il frutto di un percorso iniziato già nel 2023, che ha visto il coinvolgimento attivo di vari soggetti, tra cui il Comune di Padova, i Comuni di ambito come Abano Terme, Selvazzano Dentro e Albignasego, l’Azienda Ospedaliera di Padova e l’AULSS 6 Euganea. Insieme sono stati definiti criteri, ruoli e modalità operative per dare forma a un sistema integrato ed efficace.
Secondo Filippo Giacinti, presidente del Comitato dei sindaci del distretto Padova, Bacchiglione, Terme Colli e Piovese, nonché sindaco di Albignasego, questo progetto punta a garantire agli anziani fragili la possibilità di tornare e restare nella propria casa con un sostegno adeguato. Non si tratta solo di un aiuto pratico, ma anche di un supporto emotivo e relazionale, in un momento spesso delicato della vita. È un modo per favorire il reinserimento nella quotidianità e nel tessuto sociale.
L’iniziativa mira a raggiungere, entro marzo 2026, due principali obiettivi: rafforzare l’assistenza a domicilio per almeno 90 anziani in condizione di fragilità e attivare il nuovo servizio condominiale in alcune zone urbane dell’ATS. Inoltre, si prevede l’erogazione di un servizio potenziato di assistenza post-ricovero per 125 anziani non autosufficienti.
Le linee guida condivise tra enti e operatori definiscono modalità di accesso omogenee e strumenti per la presa in carico delle persone vulnerabili. È previsto un sistema di monitoraggio costante, che consentirà ai servizi sociali di rimanere in contatto con i beneficiari e di offrire interventi personalizzati e di qualità.
Padova punta così a superare il modello tradizionale dei servizi sociali, costruendo un nuovo approccio fondato sulla rete, la comunità e la solidarietà.
Last modified: Luglio 22, 2025



