Padova, (Martedì, 16 Dicembre 2025) — Padova conferma il suo ruolo di centro di riferimento nazionale per i trapianti di rene, grazie anche allo sviluppo della donazione samaritana, una delle forme più elevate di solidarietà sanitaria.
di Maria Lucia Ferragina
Lo ha sottolineato l’Azienda Ospedale-Università di Padova durante una conferenza stampa dedicata all’attività trapiantologica e alle esperienze degli ultimi anni.
Dal 1988, il Centro Trapianti ha effettuato 3.710 trapianti renali, tra i donatori deceduti e viventi, con una crescita costante. I trapianti da donatore vivente sono stati 856, diventando una risorsa cruciale per ridurre le liste d’attesa e migliorare i risultati clinici.
La donazione samaritana, in cui il donatore non conosce il ricevente e non riceve alcun beneficio personale, richiede rigorose valutazioni cliniche, psicologiche ed etiche. Tra il 2021 e Marzo 2025 sono stati valutati cinque potenziali donatori, con età tra 26 e 73 anni. Dal 2018 Padova ha realizzato catene di trapianti tra città diverse, coinvolgendo più pazienti.
Il protocollo prevede supporto psicologico continuo e un’équipe multidisciplinare, bilanciando autonomia del donatore e tutela della sua sicurezza. La donazione samaritana, pur rara, rappresenta un potente gesto di altruismo concreto.
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