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Padova fuorilegge per smog già ad aprile 2025: l’allarme dei Medici per l’Ambiente

Padova (domenica, 3 agosto 2025) — Padova ha già superato, nei primi quattro mesi del 2025, i limiti di legge annuali per le polveri sottili e ultrafini. A denunciarlo è l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (ISDE), che ha scritto una lettera al sindaco Sergio Giordani sollecitando interventi urgenti e concreti per tutelare la salute pubblica.

di Virginia Spennacchio

Secondo i dati Arpav aggiornati ad aprile, alla centralina dell’Arcella le PM10 hanno registrato una media giornaliera di 37 µg/m³, con un picco di 142. Sono già 27 le giornate con valori superiori ai 45 µg/m³, a fronte di un massimo consentito di 18 superamenti all’anno. Alla Mandria, le PM2,5 hanno fatto registrare una media di 27 µg/m³ e un picco di 116. Ben 81 giornate hanno superato il limite OMS di 15 µg/m³ e 55 hanno oltrepassato anche la soglia intermedia di 25 µg/m³.

«La situazione è da codice rosso – scrive ISDE –. L’inquinamento atmosferico provoca malattie respiratorie, cardiovascolari e morti premature. Serve un cambiamento radicale, non possiamo più affidarci ai vecchi limiti, troppo alti, ma guardare agli standard aggiornati dell’OMS e della nuova direttiva europea».

Nonostante le rassicurazioni da parte del Comune sulla riduzione delle emissioni climalteranti tra il 2005 e il 2023, l’associazione invita a leggere con attenzione i dati. Secondo ISDE, le emissioni di CO₂ dell’inceneritore padovano sono sottostimate: Hestambiente segnala infatti 207.000 tonnellate prodotte nel 2023, ben oltre le 46.000 attribuite solo ai rifiuti locali, e con la nuova linea in costruzione si potrebbe arrivare a 292.000.

Anche il traffico veicolare è sotto accusa: le emissioni legate alla mobilità privata sarebbero in crescita. Per ISDE, è il segnale che le politiche ambientali adottate finora non stanno avendo gli effetti sperati.

Tra le richieste avanzate all’amministrazione: più trasporto pubblico, zone 30 attive, piste ciclabili, riduzione dei combustibili fossili per il riscaldamento domestico e un serio ripensamento sull’inceneritore. E, infine, una maggiore diffusione di alberi e spazi verdi, per una Padova che sia capitale della scienza ma non dello smog.

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Last modified: Agosto 3, 2025
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