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Tragedia sul lavoro nel Veneziano: due operai soffocati in una fossa biologica

Santa Maria di Sala (lunedì, 4 agosto 2025) — Due operai hanno perso la vita nella mattinata di lunedì 4 agosto a Veternigo, frazione di Santa Maria di Sala (Venezia), mentre stavano effettuando la pulizia di una fossa biologica all’interno di una villetta in ristrutturazione. Le vittime sono Ziad Saad Abdou Mustafa, 21 anni, e Abdelwahab Hamad Mahmoud Sayed, 39 anni, entrambi di origini egiziane. L’allarme è scattato intorno alle 10 in via Desman, dove sono intervenuti sanitari del 118, vigili del fuoco, carabinieri e tecnici dello Spisal.

di Virginia Spennacchio

Secondo le prime ricostruzioni, i due operai sarebbero stati sopraffatti dalle esalazioni di idrogeno solforato, un gas tossico sprigionatosi dalla vasca di raccolta. Non si esclude che uno dei due sia sceso per primo e abbia perso i sensi, e che l’altro abbia tentato di soccorrerlo, rimanendo a sua volta intrappolato. I vigili del fuoco hanno impiegato quasi un’ora per recuperare i corpi, ma per entrambi non c’era più nulla da fare.

L’incidente ha sollevato dure reazioni da parte dei sindacati, che parlano di “strage senza fine” e puntano il dito contro la mancanza di sicurezza e formazione nei luoghi di lavoro. I rappresentanti di Cgil, Uil e Cisl chiedono più controlli, investimenti nella prevenzione e il potenziamento degli organici ispettivi.

Anche la politica esprime cordoglio e indignazione. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha definito “inaccettabile” morire sul lavoro, chiedendo chiarezza sulle responsabilità. Sulla stessa linea il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro e il presidente della Camera Lorenzo Fontana, che parlano di ferita profonda per tutta la comunità.

Nel solo 2025, in Italia, sono già 873 i morti sul lavoro. In Veneto e Friuli Venezia Giulia, 54.

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Last modified: Agosto 4, 2025
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