Padova (venerdì, 22 agosto 2025) — Il fortunale che tra mercoledì sera e giovedì 21 agosto ha attraversato la provincia di Padova ha lasciato dietro di sé strade allagate, quartieri isolati e danni per migliaia di euro. Un’ondata di maltempo improvvisa e violenta che ha costretto vigili del fuoco e protezione civile a un lavoro senza sosta, con oltre cento interventi concentrati in poche ore.
di Virginia Spennacchio
Le prime raffiche hanno colpito la Bassa padovana nella serata di mercoledì, per poi spostarsi all’alba del giorno successivo verso i Colli e l’area termale. Montegrotto, Abano, Conselve e Maserà di Padova sono state tra le zone più colpite, con case e scantinati invasi dall’acqua e alberi caduti che hanno bloccato diverse vie di comunicazione. Disagi diffusi anche a Saonara, Noventa Padovana e Ponte San Nicolò.
Situazione particolarmente critica ad Albignasego e Villafranca Padovana, dove alcuni automobilisti sono rimasti intrappolati nei sottopassi allagati e diverse persone con disabilità hanno dovuto essere soccorse all’interno delle loro abitazioni. In alcuni casi, per monitorare dall’alto le aree più a rischio, è stato necessario l’impiego dell’elicottero dei vigili del fuoco.
Anche la città di Padova ha pagato un prezzo pesante, soprattutto nel quartiere di Brusegana, finito letteralmente sott’acqua. Via dei Colli e le arterie circostanti sono rimaste impraticabili per ore, mentre i residenti cercavano di limitare i danni con pompe e secchi.
Nonostante l’intensità del nubifragio, alcuni territori hanno retto meglio: il Camposampierese e il Cittadellese, spesso colpiti in passato da eventi simili, questa volta sono stati risparmiati. «Un episodio che segna uno spartiacque della stagione estiva», hanno commentato i tecnici della protezione civile, che ora tirano un sospiro di sollievo grazie alle previsioni: nei prossimi giorni sul Padovano è attesa stabilità atmosferica.
Intanto si contano i danni, che ammontano a diverse migliaia di euro. Il governatore Luca Zaia ha annunciato la dichiarazione dello stato d’emergenza e segue da vicino l’evolversi della situazione. Per i cittadini colpiti, sarà un periodo di ricostruzione e ripartenza, nella speranza che la tregua concessa dal meteo possa davvero rappresentare una pausa duratura dopo giorni di paura e di lavoro incessante.
Last modified: Agosto 22, 2025



