Padova (lunedì, 1 agosto 2025) — Un pareggio a reti inviolate che profuma di maturità. Allo Stadio dei Marmi di Carrara il Padova tiene botta contro la Carrarese e torna a casa con uno 0-0 che, più che un’occasione persa, rappresenta una prova di solidità. La squadra di Andreoletti ha giocato l’ultima mezz’ora in inferiorità numerica per l’espulsione di Fusi, ma non ha mai dato la sensazione di essere in balia dell’avversario. Anzi, per lunghi tratti è sembrata più lucida e pericolosa dei padroni di casa.
di Virginia Spennacchio
L’avvio è stato incoraggiante, con almeno tre opportunità create nei primi sette minuti: Capelli e Bortolussi hanno avuto palloni invitanti in area senza riuscire a concretizzare, mentre la difesa, guidata dal neoacquisto Sgarbi, ha mostrato sicurezza fin dall’inizio. Varas e Di Maggio si sono scambiati posizione in trequarti, garantendo dinamismo e coperture costanti. La Carrarese, priva di Schiavi e con Bozhanaj non al meglio, ha provato a spingere ma ha trovato pochi varchi nella retroguardia biancoscudata. Unico brivido locale una punizione alta dello stesso Bozhanaj.
Nella ripresa la gara è rimasta equilibrata. Capelli ha avuto una chance interessante al 55’, mentre Di Maggio ha sfiorato la rete con una conclusione potente dal limite terminata a lato. Sembrava il momento giusto per colpire, ma al 61’ è arrivato l’episodio che ha cambiato il copione: Fusi, già ammonito, è entrato in ritardo su Bozhanaj ed è stato espulso. Ridisegnato in un compatto 4-4-1, il Padova ha mantenuto disciplina e spirito di sacrificio, affidandosi alle accelerazioni di Capelli e alla freschezza del subentrato Harder.
La Carrarese, nonostante i cambi di Calabro, non ha approfittato della superiorità numerica, rimanendo prevedibile e lenta nella manovra. Il finale è stato persino di marca biancoscudata: Capelli ha creato scompiglio sulla destra, Faedo ha provato la conclusione nel recupero, mentre Fortin ha risposto presente sulle poche occasioni dei toscani.
Alla fine lo 0-0 fotografa una partita dura ma corretta, nella quale il Padova ha mostrato progressi evidenti rispetto alla sconfitta di Empoli. La sosta servirà a consolidare i meccanismi e integrare meglio i nuovi, ma la sensazione è che la squadra abbia trovato compattezza e identità. Non ci sono i tre punti, ma c’è la certezza di poter competere con ordine anche nelle situazioni più complesse. Per i biancoscudati il bicchiere è mezzo pieno: un pareggio che vale più di un semplice risultato.
Last modified: Settembre 1, 2025



