Vigonza (lunedì, 1 settembre 2025) — Il sindaco di Vigonza, Gianmaria Boscaro, ha respinto due richieste di realizzazione di impianti fotovoltaici in zone agricole del territorio comunale. Una decisione che ha trovato l’approvazione di Confartigianato Imprese Padova, da tempo impegnata a sostenere la necessità di una transizione energetica che non sacrifichi terreni agricoli ma privilegi il recupero e l’utilizzo delle superfici già costruite.
di Virginia Spennacchio
Il presidente provinciale dell’associazione, Gianluca Dall’Aglio, ha definito quella del primo cittadino una scelta coraggiosa e coerente con le proposte portate avanti negli ultimi anni. Secondo Confartigianato, infatti, il futuro della produzione di energia da fonti rinnovabili deve passare attraverso un uso intelligente del patrimonio edilizio esistente, evitando ulteriore consumo di suolo.
A supporto di questa linea c’è anche uno studio realizzato nel 2022 da Smart Land per conto di Confartigianato Padova, secondo cui la copertura dei tetti dei capannoni della provincia con pannelli fotovoltaici sarebbe sufficiente a soddisfare l’84,5% del fabbisogno energetico delle aziende locali, senza sottrarre un solo metro quadrato di terreno agricolo. Lo stesso approccio è stato ripreso anche da ricerche commissionate da altre realtà dell’associazione in regioni come Marche e Sardegna, a conferma della praticabilità della strada indicata.
Dall’Aglio ha ricordato che la provincia di Padova è già maglia nera in Veneto per il consumo di suolo, con un valore pari al 18,7%, contro una media nazionale che si ferma al 7,1% e una media regionale dell’11,9%. Numeri che rendono urgente un’inversione di tendenza e che rafforzano la necessità di proteggere le aree agricole residue, considerate un patrimonio da preservare anche in ottica di sostenibilità futura.
Il tema riguarda inoltre il grande numero di capannoni inutilizzati presenti nel territorio padovano: ben 1.663, secondo le rilevazioni di Smart Land. Per alcuni di essi è possibile ipotizzare un ritorno a funzioni produttive, ma per molti altri si tratta di strutture destinate a rimanere vuote. In questo quadro, la possibilità di installare impianti fotovoltaici diventa una prospettiva concreta per trasformare spazi inattivi in risorse per la collettività.
Affinché questa strategia diventi davvero efficace, Confartigianato sottolinea la necessità di politiche mirate e incentivi che rendano economicamente vantaggiosa la scelta per le imprese. Solo così, sostiene l’associazione, sarà possibile accelerare la transizione energetica, ridurre la dipendenza dall’estero e allo stesso tempo rispettare l’ambiente e il territorio.
Last modified: Settembre 1, 2025



