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Venezia 82, Leone d’Oro a Jim Jarmusch con Father Mother Sister Brother

Venezia (domenica, 7 settembre 2025) — La 82ª Mostra del Cinema di Venezia si è chiusa con un colpo di scena: il Leone d’Oro è andato a Father Mother Sister Brother, ultima opera di Jim Jarmusch, figura di culto del cinema indipendente americano. Il regista, visibilmente emozionato, ha ringraziato collaboratori e cast, sottolineando come l’arte non debba necessariamente affrontare la politica per avere un impatto politico, ma che l’empatia rappresenta una forma di resistenza e comprensione in tempi difficili.

di Virginia Spennacchio

Girato tra Stati Uniti, Irlanda e Francia, il film è strutturato in tre episodi autonomi ma uniti dal tema dei legami familiari. Nel primo segmento Adam Driver e Mayim Bialik interpretano due fratelli che si confrontano con il padre, impersonato da Tom Waits, ritiratosi in solitudine dopo un lutto. Nel secondo episodio Charlotte Rampling veste i panni di una scrittrice che riceve le due figlie, interpretate da Cate Blanchett e Vicky Krieps, in un confronto aspro e intimo. L’ultima parte, ambientata a Parigi, segue due gemelli, interpretati da Luka Sabbat e Indya Moore, che tornano nella casa dei genitori appena scomparsi per affrontare dolore e ricordi.

L’opera ha convinto la giuria per la sua capacità di esplorare le dinamiche familiari con un linguaggio che alterna ironia, malinconia e momenti surreali. Non la pellicola più radicale di Jarmusch, ma una riflessione poetica e universale che ha lasciato il segno.

Accanto al Leone d’Oro, altri premi importanti hanno arricchito il palmarès. Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è andato a The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, mentre il premio per la miglior regia è stato assegnato a Benny Safdie per The Smashing Machine. Le Coppe Volpi hanno incoronato Xin Zhilei per The Sun Rises on Us All e Toni Servillo per La Grazia di Paolo Sorrentino. Per la sceneggiatura il riconoscimento è andato a Valérie Donzelli e Gilles Marchand con À pied d’œuvre.

Nella sezione Orizzonti si sono distinti Benedetta Porcaroli, premiata come miglior interprete femminile per Il rapimento di Arabella girato in Veneto, e Giacomo Covi, triestino, miglior interprete maschile per Un anno di scuola.

Una chiusura che conferma Venezia come palcoscenico centrale per il cinema mondiale, capace di celebrare tanto i maestri affermati quanto i nuovi talenti emergenti.

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Last modified: Settembre 7, 2025
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