Padova (mercoledì, 13 agosto 2025) — Il quartiere Arcella di Padova si è fermato ieri pomeriggio per dare l’addio a Shahzad Baluch, trentacinquenne pachistano deceduto in seguito a un incidente stradale avvenuto il 25 luglio a Perarolo di Vigonza. Alla cerimonia, tenutasi nel centro islamico di via Jacopo da Montagnana, hanno partecipato oltre trecento persone, tra cui numerosi colleghi delle principali piattaforme di consegna a domicilio.
di Virginia Spennacchio
Davanti al centro culturale, biciclette e motorini con i caratteristici zaini gialli di Glovo si mescolavano a quelli azzurri di Deliveroo e rossi di Just Eat, parcheggiati in ordine lungo i marciapiedi. L’atmosfera era di profondo raccoglimento, con molti membri della comunità pachistana radunati in attesa dell’arrivo della salma, giunta dall’obitorio intorno alle 14.30. Il corpo di Shahzad, inizialmente sotto sequestro per disposizione della Procura in attesa dell’autopsia, è stato rilasciato grazie alle pressioni della comunità, permettendo lo svolgimento del funerale e l’organizzazione del rimpatrio.
La bara, avvolta da un drappo verde tradizionale, è stata accolta in silenzio. La preghiera funebre in arabo, durata circa dieci minuti, ha riunito colleghi, amici e conoscenti, uniti dal desiderio di onorare la memoria di un lavoratore conosciuto e stimato. Al termine, molti hanno ripreso la strada verso casa o sono tornati al lavoro, segno della vita quotidiana che, pur nella tristezza, continua a scorrere.
Il viaggio di Shahzad proseguirà fino al Pakistan, dove la salma sarà consegnata alla moglie e alla figlia. I costi del rimpatrio, stimati intorno ai tremila euro, saranno coperti da Glovo, l’azienda per cui l’uomo lavorava da anni.
Il giorno dell’incidente, Shahzad stava effettuando una consegna quando il suo motorino si è scontrato con un’auto. La donna alla guida è indagata per omicidio stradale colposo e la Procura ha disposto una perizia per chiarire le dinamiche, valutando anche l’ipotesi di una frenata improvvisa. Soccorso in condizioni gravissime, il rider era stato ricoverato in codice rosso e, dopo quattro giorni di agonia, si è spento il 29 luglio.
Last modified: Agosto 13, 2025



