Padova, (Mercoledì, 21 Gennaio 2026) — Circa un centinaio tra delegate, delegati e lavoratrici e lavoratori si sono ritrovati nella mattinata del 20 Gennaio nell’area davanti a piazza Antenore, a Padova, per un presidio unitario dedicato al tema della sicurezza sul lavoro.
di Maria Lucia Ferragina
Davanti alla Prefettura, le bandiere di Cgil, Cisl e Uil hanno sfilato insieme in una manifestazione che ha unito protesta e riflessione civile, con l’obiettivo di sollecitare risposte concrete dalle istituzioni.
Al centro dell’iniziativa la consegna di un documento ufficiale al Prefetto, firmato dai tre segretari generali provinciali, per chiedere un’azione immediata e coordinata contro l’emergenza degli infortuni mortali. A intervenire è stato Gianluca Badoer, segretario generale della Cgil di Padova, che ha denunciato come le morti sul lavoro non possano più essere considerate eventi imprevedibili, ma il risultato di un sistema fragile, segnato da precarietà e subappalti.
Badoer ha rilanciato la proposta di strumenti più incisivi, come una patente a punti per le imprese, sanzioni realmente efficaci, l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e il rafforzamento degli organici ispettivi. A pesare sono anche i dati provinciali, aggravati da recenti tragedie avvenute tra Este e Borgoricco, che collocano il Padovano tra le aree più colpite del Veneto.
Accanto alla Cgil, hanno preso la parola anche Samuel Scavazzin per la Cisl e Massimo Zanetti per la Uil, ribadendo la necessità di legare sicurezza, formazione e accesso agli appalti pubblici. Al termine del presidio, i sindacati sono stati ricevuti in Prefettura, assicurando che la mobilitazione proseguirà finché l’obiettivo “zero morti sul lavoro” non diventerà una realtà.
Tag: Padova Last modified: Gennaio 21, 2026



