Padova, (Martedì, 24 Febbraio 2026) — Clima di paura per i dipendenti dei tre punti ristoro attivi all’interno della stazione ferroviaria. Nonostante la proroga della cosiddetta “zona rossa”, lavoratrici e lavoratori denunciano minacce, tentativi di furto e presenze moleste che rendono pesanti soprattutto i turni all’alba e in tarda serata. A raccogliere le segnalazioni è la CGIL, che attraverso la categoria Filcams CGIL parla di una situazione ormai strutturale.
di Maria Lucia Ferragina
Secondo quanto riferito dai rappresentanti sindacali, oltre 70 addetti impiegati nei bar del gruppo Lagardère sarebbero esposti con frequenza a episodi di tensione: richieste di pagamento che degenerano in insulti, atteggiamenti intimidatori e timori di ritorsioni al termine del servizio.
Per il sindacato, l’approccio finora adottato non avrebbe prodotto risultati concreti. Le criticità, sostengono, non sarebbero legate ai flussi migratori ma a forme di marginalità sociale e disagio, spesso connessi a dipendenze e fragilità personali. Da qui la richiesta di affiancare ai controlli misure di carattere sociale, con presidi socio-sanitari e operatori di strada. L’obiettivo è garantire sicurezza reale e condizioni di lavoro dignitose a chi ogni giorno opera nello scalo ferroviario.
Tag: Padova Last modified: Febbraio 24, 2026



