Padova, (Mercoledì, 03 Dicembre 2025) — La Sala Consiliare di Palazzo Santo Stefano ha fatto da cornice ad un intenso confronto sull’intelligenza artificiale, organizzato da Confapi Padova con UCID Padova e l’Associazione Migranti Onlus.
di Maria Lucia Ferragina
Un pubblico numeroso ha seguito il dibattito, articolato su tre assi principali: etica, neuroscienze ed economia, con l’obiettivo di capire come l’IA stia ridisegnando società e lavoro.
Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia pe la Vita, ha aperto i lavori richiamando la responsabilità dell’uomo nello sviluppo tecnologico: “L’algoritmo non decide, correla: il robot non comunica, esegue”. Ha inoltre richiamato i principi della Rome Call for AI Ethics, avvertendo che una tecnologia non orientata al bene comune rischia di ampliare nuove disuguaglianze.
Il professor Maurizio Corbetta, neurologo dell’Università di Padova, ha illustrato l’enorme distanza tra cervello umano e reti neurali, ricordando che l’uomo integra emozioni e giudizi morali, mentre l’IA elabora parametri privi di coscienza. Sul fronte economico sono intervenuti Marco Lucarelli (Deloitte) e Matteo Boaglio (Intesa SanPaolo) richiamando la necessità di modelli di governance solidi.
La tavola rotonda moderata da Davide D’Onofrio, si è chiusa con l’appello del presidente di Confapi, Marco Trevisan, a costruire un ecosistema innovativo e inclusivo, capace di sostenere lo sviluppo responsabile dell’IA sul territorio.
Tag: Padova Last modified: Dicembre 3, 2025



