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Nuove sottostazioni e tram a batteria: Padova accelera sui cantieri delle linee urbane

Padova (domenica, 24 agosto 2025) — A Padova prosegue senza sosta la trasformazione del sistema di trasporto pubblico, con l’avvio della seconda fase dei lavori per le nuove linee tranviarie. In città stanno sorgendo le sottostazioni elettriche, strutture imponenti che spiccano tra i cantieri estivi e che destano curiosità tra i cittadini per la loro forma squadrata e la crescita verticale. In particolare, due grandi edifici sono ormai ben visibili in piazzale Stazione e in via Vicenza. Si tratta di elementi essenziali per l’alimentazione del futuro tram, necessari a garantire la distribuzione dell’energia lungo l’intera rete.

di Virginia Spennacchio

Questa fase dei lavori segue la posa della piattaforma e introduce il montaggio dei pali e dei cavi elettrici che formeranno l’infrastruttura di alimentazione aerea. Il progetto, denominato “Smart”, prevede complessivamente venti sottostazioni: sei dedicate alla prima linea, undici al Sir2 e tre al Sir3. Proprio il Sir3, che collegherà la stazione con Voltabarozzo, sarà la prima nuova tratta ad entrare in funzione, con inaugurazione prevista per la primavera del 2026. Su questo tracciato, così come già accade in Prato della Valle per la linea Sir1, alcuni segmenti verranno percorsi dal tram senza linea aerea: il tratto tra le fermate Gozzi e Morgagni, per preservare i filari di alberi, e quello tra l’ospedale Sant’Antonio e il parco Iris, dove l’impatto visivo e ambientale sarà ridotto al minimo grazie all’uso di batterie di bordo.

Il responsabile del progetto per Aps Holding, Diego Galiazzo, ha spiegato che il sistema funziona con corrente continua a 750 volt, ricevuta dal pantografo tramite la linea di contatto. Le sottostazioni, alimentate dalle cabine Enel, trasformano l’energia da media a bassa tensione e la immettono nel circuito che raggiunge i pali e le rotaie. La presenza di più sottostazioni è necessaria sia per limitare le perdite dovute alla dissipazione, sia per garantire che ogni segmento sia rifornito da due punti diversi, così da evitare blocchi in caso di guasti.

Le novità riguardano anche i mezzi, costruiti negli stabilimenti Alstom in Alsazia. I nuovi tram a quattro casse saranno dotati di tecnologie che permetteranno un significativo risparmio energetico. Durante la frenata, i motori si trasformano in generatori e l’energia prodotta potrà essere utilizzata dagli altri tram in servizio. Se non ci sono veicoli collegati, la corrente viene invece dissipata attraverso resistenze sul tetto. Inoltre, nei tratti senza linea aerea, i tram sfrutteranno batterie al litio ricaricabili automaticamente quando tornano sotto la catenaria, accumulando energia sia dalla rete sia dalle frenate.

Il cantiere, pur generando disagi temporanei, segna un passo cruciale verso un sistema di mobilità più moderno, sostenibile e in grado di ridurre consumi e impatto ambientale. Padova, con questo progetto, punta a diventare una delle città italiane più avanzate nel trasporto pubblico elettrico.

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Last modified: Agosto 24, 2025
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