Padova (martedì, 26 agosto 2025) — Il Nord Italia si prepara a un nuovo peggioramento del tempo. Una perturbazione di origine atlantica, collegata ai resti dell’uragano Erin, raggiungerà le nostre regioni tra mercoledì e venerdì, determinando un’ondata di maltempo che interesserà anche il Veneto.
di Virginia Spennacchio
Secondo le previsioni di 3BMeteo, la giornata di mercoledì inizierà con cieli sereni o poco nuvolosi, ma già dal pomeriggio si assisterà a un graduale aumento delle nubi. In serata i primi rovesci faranno la loro comparsa nelle aree centro-settentrionali della regione, anticipando il peggioramento più marcato previsto per giovedì.
La fase più critica è attesa infatti nella seconda parte di giovedì, quando la perturbazione porterà piogge diffuse e temporali localmente intensi, soprattutto sulle zone montane e pedemontane. Gli accumuli di pioggia potrebbero risultare significativi: tra Belluno e l’alto Vicentino si stimano fino a 60-70 millimetri nell’arco di 24 ore. Non si escludono grandinate e forti raffiche di vento durante i fenomeni più intensi.
Sul fronte termico, il calo sarà più evidente nelle province settentrionali, con valori massimi che scenderanno rispetto ai giorni precedenti. A Vicenza sono previsti 26 gradi, a Treviso 27, mentre Verona e Padova dovrebbero mantenere temperature più alte, attorno ai 29-30 gradi. Venezia si assesterà sui 27 gradi.
Venerdì la perturbazione si sposterà lentamente verso est, ma il Veneto continuerà a fare i conti con instabilità e nuovi rovesci sparsi, che tenderanno a concentrarsi soprattutto nelle ore pomeridiane. Soltanto nel fine settimana la situazione tornerà a migliorare: l’aumento della pressione favorirà cieli più sereni e un graduale ritorno del sole. Le temperature, pur in risalita, resteranno comunque su valori gradevoli, senza eccessi di caldo.
Dopo un’estate contrassegnata da fasi alterne tra caldo africano e improvvise ondate temporalesche, l’arrivo dei resti di Erin conferma l’instabilità che caratterizza sempre più spesso i mesi estivi. Una dinamica che gli esperti collegano anche al cambiamento climatico in atto, capace di trasformare i residui di cicloni tropicali in perturbazioni particolarmente attive sul Mediterraneo.
Il consiglio per i prossimi giorni è quindi di prestare attenzione alle condizioni meteo, soprattutto per chi ha in programma spostamenti o attività all’aperto nelle aree montane e pedemontane.
Last modified: Agosto 26, 2025



