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Tentava di superare l’esame di guida con un kit elettronico nascosto: scoperto a Padova

Padova (giovedì, 11 settembre 2025) — Ha provato a ingannare la commissione durante la prova teorica per ottenere la patente di guida, ma un controllo di sicurezza ha fatto emergere il suo trucco. È accaduto nella mattinata di lunedì 8 settembre negli uffici della Motorizzazione civile di Padova, dove un uomo di 40 anni, di origine ghanese e residente nel vicentino, si è presentato per sostenere l’esame.

di Virginia Spennacchio

Al momento dell’ingresso nella sala prove, il candidato è stato sottoposto al passaggio sotto il metal detector, che ha immediatamente segnalato la presenza di oggetti sospetti. Alla richiesta di chiarimenti da parte del personale, l’uomo ha estratto dalla tasca dei pantaloni un dispositivo rudimentale ma elaborato: due telefoni cellulari completi di sim card, fissati insieme con nastro adesivo e collegati a una batteria esterna e a un circuito stampato. L’apparecchiatura era stata preparata per consentirgli di ricevere suggerimenti a distanza durante il test.

Immediatamente è stato richiesto l’intervento dei carabinieri del Radiomobile, che hanno fermato e identificato l’uomo. Nel corso della perquisizione è stata trovata anche una microcamera nascosta all’interno dello zaino, probabilmente destinata a riprendere i quesiti dell’esame per poi trasmetterli all’esterno. Tutto il materiale è stato sequestrato sul posto.

Per il candidato è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria con l’accusa di avere tentato di superare un esame pubblico con l’ausilio di dispositivi illeciti. La normativa infatti prevede pene severe: chiunque presenti come propri lavori o risposte che in realtà sono frutto di suggerimenti altrui rischia la reclusione da tre mesi a un anno. Si tratta di una disposizione che tutela l’imparzialità e la serietà di concorsi, prove scolastiche e professionali, compresi gli esami per il conseguimento della patente di guida.

L’episodio mette in evidenza la fantasia con cui talvolta alcuni candidati cercano di aggirare le regole, ma anche l’efficacia dei sistemi di controllo predisposti per garantire la regolarità. Grazie al passaggio obbligatorio sotto il metal detector, il tentativo di frode è stato, infatti, sventato prima che la prova potesse avere inizio, evitando così che patente venisse ottenuta con l’inganno.

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Last modified: Settembre 11, 2025
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