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Sport e rispetto, firmata a Padova una lettera d’intenti contro il linguaggio d’odio

Padova (giovedì, 2 ottobre 2025) — Il 2 ottobre in Provincia di Padova è stata siglata una lettera d’intenti per contrastare l’hate speech legato al mondo dello sport. A sottoscriverla sono stati il presidente della Provincia, Sergio Giordani, il consigliere con delega allo Sport e alle Manifestazioni sportive, Eleonora Mosco, il presidente del Corecom Veneto, Marco Mazzoni Nicoletti, e il presidente dell’Esu di Padova, Giuseppe Maschera.

di Virginia Spennacchio

L’accordo nasce dall’esigenza di affrontare un fenomeno sempre più diffuso, che non si limita agli spalti o ai campi di gioco ma si manifesta anche nei social network e nelle piattaforme digitali. L’obiettivo è avviare percorsi comuni di prevenzione attraverso attività di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolte soprattutto a giovani, studenti universitari, società sportive, educatori e associazioni.

Il protocollo prevede la realizzazione di eventi, campagne e laboratori sul tema del linguaggio responsabile, promuovendo i valori del fair play, della cooperazione e dell’inclusione. Particolare attenzione sarà rivolta alle scuole e alle università, con il coinvolgimento degli enti del terzo settore e dei media, affinché il messaggio si diffonda in maniera capillare.

Uno dei punti centrali è il decalogo contro l’odio nello sport, elaborato dal Corecom Veneto insieme al dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova. Dieci regole concrete invitano tifosi e sportivi a rispettare l’avversario, a non normalizzare l’ostilità, a ricordare che dietro ogni maglia c’è una persona. Il motto scelto, “Gioca la tua partita per il rispetto: in campo, sugli spalti e online”, sintetizza la filosofia del progetto.

Le istituzioni coinvolte chiedono alle società sportive di adottare e diffondere il decalogo tra atleti, tifosi e spettatori. Alcune realtà del territorio, come Calcio Padova, Pallavolo Padova, Patavium Rugby e Petrarca Basket, hanno già aderito.

Secondo Eleonora Mosco, l’aumento di episodi di violenza verbale richiede un impegno comune, a partire dai genitori, chiamati a essere esempio di comportamento corretto. Per Mazzoni Nicoletti, lo sport deve tornare a essere veicolo di valori positivi, non di discriminazione. Giuseppe Maschera ha infine sottolineato il ruolo dell’Esu, pronto a diffondere il decalogo negli spazi delle mense e delle residenze universitarie, per tutelare il benessere psicologico degli studenti.

Un’iniziativa che vuole riportare lo sport alla sua dimensione originaria: strumento di crescita, condivisione e rispetto reciproco.

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Last modified: Ottobre 2, 2025
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