Padova (martedì, 2 settembre) — Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una mozione dedicata alla tutela del personale sanitario, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza all’interno delle strutture ospedaliere e in particolare nei Pronto Soccorso, luoghi sempre più spesso teatro di episodi di violenza. A farsi promotore dell’iniziativa è stato il vicepresidente del Consiglio Enoch Soranzo che, insieme ai colleghi Pavanetto, Casali, Formaggio e Razzolini, ha chiesto un impegno concreto alla Giunta.
di Virginia Spennacchio
«Con questa mozione – ha spiegato Soranzo – vogliamo lanciare un segnale chiaro: chi si prende cura dei cittadini non deve vivere nella paura. È inaccettabile che medici, infermieri e operatori sanitari possano subire aggressioni mentre svolgono un compito delicato e fondamentale per la collettività. Alle misure legislative già introdotte a livello nazionale occorre affiancare azioni di prevenzione e strumenti pratici che rendano più sicuro il lavoro in corsia».
Il testo approvato prevede una mappatura dei presidi ospedalieri regionali per individuare le carenze sul fronte della sicurezza e stabilire dove sia più urgente intervenire. Viene inoltre chiesto di elaborare un protocollo operativo con le Forze dell’Ordine che assicuri una presenza visibile nei reparti più esposti, così da fungere da deterrente in caso di comportamenti aggressivi. Un altro punto della mozione riguarda la formazione: corsi congiunti di gestione delle crisi destinati al personale sanitario e iniziative di primo soccorso per gli operatori di polizia, in modo da favorire collaborazione e tempestività nelle situazioni critiche.
Secondo i proponenti, si tratta di un passo necessario di fronte a un fenomeno in crescita, che non può essere affrontato solo con sanzioni più dure, ma anche con prevenzione e una rete di protezione costante. L’obiettivo è restituire serenità a chi lavora negli ospedali e fiducia a chi vi si reca per ricevere cure.
«L’approvazione di oggi – ha sottolineato ancora Soranzo – rappresenta un impegno concreto per garantire maggiore tranquillità nelle strutture sanitarie e tutelare chi ogni giorno dedica la propria vita alla salute degli altri. Non è soltanto una questione politica, ma un atto di civiltà: difendere chi ci cura significa difendere un bene comune e irrinunciabile».
Last modified: Settembre 2, 2025



