Padova (mercoledì, 1 ottobre 2025) — Un’insolita passeggiata tra le bancarelle del celebre mercato antiquario di Piazzola sul Brenta si è trasformata in una vera e propria indagine sul patrimonio rubato. La proprietaria di Villa Le Marchesane, storica dimora di Bassano del Grappa inserita nel circuito FAI, ha infatti riconosciuto tra gli oggetti esposti ben 17 pezzi provenienti dalla sua collezione privata, scomparsi misteriosamente nei mesi scorsi.
di Virginia Spennacchio
La donna, incredula davanti a mobili, candelabri e suppellettili di pregio appartenenti alla villa, ha immediatamente avvisato la polizia locale. Sul posto sono intervenuti gli agenti guidati dal comandante Filippo Bovo, che hanno sequestrato gli articoli e avviato l’inchiesta. L’elenco dei beni recuperati comprende mobili antichi, applique, panchette ricamate, un samovar, due candelabri e persino un maniglione risalente al Seicento: tutti oggetti già inventariati all’interno della dimora storica. Contestualmente è stata formalizzata una denuncia per furto e ricettazione.
Il venditore, un antiquario trevigiano abituale frequentatore della fiera, ha dichiarato la propria estraneità ai fatti, fornendo agli inquirenti il nominativo del fornitore da cui sosteneva di aver acquistato i pezzi. Le indagini si concentrano ora proprio sulla catena di passaggi attraverso la quale i beni sono arrivati fino al mercato di Piazzola, con l’obiettivo di risalire agli autori materiali del colpo.
La Pro Loco, che organizza da decenni la rinomata fiera frequentata da collezionisti ed espositori internazionali, ha chiarito la propria posizione, sottolineando come ogni operatore sia direttamente responsabile della provenienza della merce esposta.
Villa Le Marchesane custodisce circa 15mila beni d’arte e arredo, testimonianza di secoli di storia. Secondo una prima ricostruzione, i furti potrebbero essere avvenuti in occasione di una recente esposizione collegata a un’asta, quando diversi pezzi erano stati movimentati. Non è escluso che i responsabili abbiano approfittato di quel momento per trafugare parte della collezione.
Gli inquirenti lavorano ora per chiarire in che modo i preziosi siano stati sottratti e come siano finiti nelle mani di antiquari ignari. Intanto, la proprietaria può tirare un sospiro di sollievo: almeno una parte del patrimonio disperso è tornata nella dimora storica, anche se resta aperta la caccia ai responsabili del furto.
Last modified: Ottobre 1, 2025



