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Padova accoglie due studiosi palestinesi grazie al primo corridoio universitario del mondo

Padova (martedì, 7 ottobre 2025) — Un ricercatore e una studentessa palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza hanno trovato una nuova opportunità all’Università di Padova. Si tratta del professor Sabra Mahmoud, 49 anni, economista, e della ventunenne Ayah Altarhawi, che potranno continuare a lavorare e studiare in Italia grazie al progetto Scholars at Risk, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca insieme all’ateneo patavino. I due sono arrivati giovedì notte attraverso il primo corridoio universitario umanitario mai realizzato al mondo.

di Virginia Spennacchio

La ministra Anna Maria Bernini, che li ha accolti personalmente al Palazzo del Bo insieme alla rettrice Daniela Mapelli, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa: «Con questo progetto stiamo formando la classe dirigente che ricostruirà la nuova Palestina». La ministra, visibilmente emozionata, ha raccontato di essere andata ad Amman per accoglierli dopo un viaggio di tre giorni: «Erano stremati, ma felicissimi. È stata una delle esperienze più toccanti della mia vita».

Il ricercatore Mahmoud lavorerà a Padova come visiting professor, condividendo la sua esperienza accademica con studenti e colleghi italiani. «Essere qui è un’opportunità straordinaria – ha detto – ma non posso dimenticare uno dei miei figli, rimasto a Gaza». La studentessa Ayah ha invece raccontato con gratitudine e dolore il suo percorso: «Non mi aspettavo di riuscire a uscire dalla Striscia. Vivere a Gaza è tremendo, ma l’educazione è la priorità. Sono felice, anche se mi sento incompleta: la mia famiglia è ancora là».

La rettrice Mapelli ha spiegato che l’Università di Padova ha già accolto altri studenti e docenti provenienti da zone di guerra e che sono disponibili ulteriori borse di studio per chi riuscirà a partire. «I veri problemi – ha aggiunto – sono farli uscire dalla Striscia e garantire loro sicurezza».

Bernini ha concluso ribadendo il suo impegno: «Il mio obiettivo è portare anche le loro famiglie a Padova. È una promessa. Nessuno si salva da solo». Ha poi ricordato che le manifestazioni di solidarietà verso la Palestina sono legittime, ma devono sempre restare pacifiche.

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Last modified: Ottobre 7, 2025
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