Scritto da 4:05 pm Cronaca, Padova, Top news home page

Inseguimento tra Padova e Verona, arrestato un pusher 29enne trovato con cocaina e contanti

Padova (martedì, 2 settembre 2025) — Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 agosto i carabinieri di Montagnana hanno concluso con un arresto un’operazione antidroga avviata dopo alcune segnalazioni di cittadini preoccupati per movimenti sospetti in un parcheggio pubblico di Borgo Frassine. Protagonista della vicenda un cittadino nordafricano di 29 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sorpreso a cedere una dose di hashish a un giovane del posto.

di Virginia Spennacchio

Quando i militari si sono avvicinati per bloccarlo, l’uomo si è dato alla fuga a bordo di una piccola utilitaria, cercando di seminare l’auto di servizio con una manovra improvvisa. Ne è nato un breve inseguimento che si è spinto fino a un comune della vicina provincia di Verona, dove il veicolo è stato infine raggiunto e fermato. Una volta bloccato, il 29enne è stato sottoposto a perquisizione personale e del mezzo. All’interno del portaoggetti è stato trovato un involucro in plastica contenente 19 dosi di cocaina per un peso complessivo di 11,7 grammi, mentre nella disponibilità dell’uomo sono stati rinvenuti anche 270 euro in contanti, in banconote di diverso taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

La cessione iniziale documentata dai carabinieri riguardava 2,21 grammi di hashish, ma il quantitativo più consistente di cocaina e il denaro sequestrato hanno aggravato la posizione dell’indagato. Dichiarato in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, il pusher è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Este su disposizione della Procura di Verona, in attesa del rito direttissimo svoltosi nella mattinata di lunedì primo settembre.

Durante l’udienza il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la rimessione in libertà dell’uomo, che si è avvalso della facoltà di chiedere i termini a difesa. Resta comunque sotto processo per i reati contestati e la sua posizione sarà ulteriormente vagliata nei prossimi mesi.

Secondo quanto riferito dal maggiore Vito Franchini, comandante della Compagnia di Este, l’attività rientra in un piano di controlli mirati che da tempo interessa la bassa padovana, divenuta negli ultimi anni un’area particolarmente sensibile per traffici di droga e punto di passaggio ambito da spacciatori provenienti da altre province. L’episodio conferma la volontà dei carabinieri di proseguire con determinazione nel contrasto allo spaccio e di mantenere alta l’attenzione nei luoghi segnalati dalla cittadinanza come più esposti al fenomeno.

Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 2, 2025
Close