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Ditte fantasma nel tessile: scoperte tre società inesistenti a Piombino Dese

Camposampiero (sabato, 4 ottobre 2025) — Un’operazione della polizia locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese ha portato alla luce tre aziende fittizie attive nel settore dell’abbigliamento, tutte riconducibili a cittadini di origine cinese. Le verifiche hanno fatto emergere un sistema basato su società create solo sulla carta, con sedi che di fatto non esistevano o risultavano abbandonate da anni.

di Virginia Spennacchio

Le prime irregolarità sono emerse quando gli agenti hanno controllato due delle imprese coinvolte, che dichiaravano come sede legale un indirizzo in una via inesistente nello stradario comunale di Piombino Dese. Un dettaglio che ha spinto a ulteriori accertamenti. In uno dei casi, il titolare sosteneva di essere residente nel comune, ma l’anagrafe non riportava alcuna registrazione a suo nome. Incrociando i dati con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, è emerso che l’uomo non risulta neppure residente in Italia.

La terza azienda, invece, aveva registrato la sede in una zona artigianale del paese. Il sopralluogo ha però dimostrato che l’attività era chiusa da tempo. Anche la residenza dichiarata dal titolare è risultata fittizia: l’abitazione indicata era disabitata da anni e per l’uomo sono scattate le procedure di cancellazione anagrafica.

Tutte e tre le imprese sono state segnalate alla Camera di Commercio di Padova, che avvierà l’iter per la cancellazione dal registro delle imprese. Una misura necessaria per evitare che queste società possano continuare a operare formalmente nel tessuto economico locale.

Il sindaco di Piombino Dese, Cesare Mason, ha sottolineato la gravità del fenomeno, spiegando come queste strutture fittizie vengano spesso usate per scopi illeciti: dall’evasione fiscale al riciclaggio, dalla contraffazione allo sfruttamento del lavoro nero. Queste società consentono di emettere fatture false e creare flussi finanziari che danno parvenza di legalità ad attività condotte in condizioni irregolari e spesso pericolose.

Il presidente della Federazione, Valter Gallo, ha ribadito come il fenomeno delle ditte fantasma rappresenti una minaccia per le imprese sane, che subiscono concorrenza sleale e perdite fiscali. Il settore dell’abbigliamento, particolarmente esposto in Veneto e Toscana, risulta da tempo infiltrato da reti di laboratori clandestini, dove il lavoro è sfruttato e privo di ogni garanzia di sicurezza.

Le indagini proseguiranno per individuare eventuali altre società collegate a questo sistema illecito.

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Last modified: Ottobre 4, 2025
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