Padova (lunedì, 16 giugno 2025) — Aftab Ahmad Shinvari, cittadino italiano di origine afghana e residente a Padova, si trova bloccato a Teheran insieme alla moglie e ai quattro figli, nel tentativo di portarli in Italia e sottrarli alla repressione del regime talebano in Afghanistan. La famiglia era in attesa del rilascio dei visti da parte dell’ambasciata italiana in Iran, ma la situazione è precipitata a causa del recente attacco israeliano, che ha portato alla chiusura parziale degli uffici diplomatici.
di Virginia Spennacchio
A denunciare il caso è la CGIL di Padova, che chiede un intervento immediato del governo italiano. Il sindacato sottolinea come il signor Shinvari, cittadino italiano a tutti gli effetti, abbia affrontato anni di difficoltà burocratiche e sacrifici economici per ricongiungersi con la propria famiglia. Tra i figli è presente anche Haroon, un minore affetto da gravi patologie renali, che necessita di cure urgenti non disponibili in loco.
Secondo quanto riferito dalla CGIL e dall’Inca, i passaporti della moglie e dei figli sono trattenuti presso l’ambasciata italiana, ma senza che i visti siano stati rilasciati. La chiusura degli uffici diplomatici e l’assenza di un piano di evacuazione hanno aggravato una situazione già delicata.
Il sindacato chiede con forza al Ministero degli Esteri, all’ambasciata italiana a Teheran e al governo di attivarsi senza ulteriori ritardi per permettere il rientro in Italia del signor Shinvari e dei suoi familiari. “Non si può abbandonare un nostro concittadino in una zona a rischio, soprattutto con bambini coinvolti. Serve un’azione rapida per garantire loro sicurezza e diritti”, afferma la CGIL.
Last modified: Giugno 16, 2025



