Padova, (Lunedì, 19 Gennaio 2026) — Il settore del benessere in provincia di Padova vive una fase complessa, caratterizzata da segnali contrastanti. Diminuiscono le imprese attive, ma cresce il numero degli addetti, mentre l’abusivismo continua a rappresentare una criticità rilevante. Secondo un’analisi dell’Ufficio studi CNA, circa il 20% delle attività opera fuori dalle regole, con punte che in alcune aree superano il 27%, generando concorrenza sleale e rischi per i consumatori.
di Maria Lucia Ferragin
I dati mostrano che, rispetto al 2019, il comparto ha perso oltre il 5% delle imprese, ma ha registrato un incremento occupazionale superiore al 3%. Nel 2025 si contavano 2.439 attività e più di 5.400 addetti. L’irregolarità si è evoluta: non più solo passaparola, ma un uso crescente di social network e canali informali per intercettare clienti a prezzi insostenibili per chi lavora legalmente.
L’andamento varia nei diversi ambiti: parrucchieri e barbieri sono in difficoltà, mentre estetica, tatuaggi e piercing crescono rapidamente. CNA sottolinea la necessità di investire in formazione, innovazione e chiarezza normativa, anche alla luce del disegno di legge in discussione al Senato, per arginare l’abusivismo e tutelare professionalità e sicurezza.
Tag: Padova Last modified: Gennaio 19, 2026



