Milano (martedì, 2 settembre 2025) — Si è spento a 94 anni Emilio Fede, giornalista e conduttore che per decenni ha segnato il panorama dell’informazione televisiva italiana. Nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1931 e trasferitosi a Roma dopo la guerra, aveva iniziato la sua carriera nella carta stampata per poi approdare in Rai, dove dal 1954 si era distinto come inviato speciale, in particolare in Africa durante le fasi della decolonizzazione. Nel 1981 aveva assunto la direzione del Tg1, accompagnando la cronaca italiana in momenti drammatici come la vicenda di Alfredino Rampi a Vermicino, evento che contribuì alla nascita di una nuova stagione della cosiddetta “tv del dolore”.
di Virginia Spennacchio
Negli anni successivi, dopo un periodo travagliato, entrò a far parte del gruppo Fininvest, diventando uno degli uomini di fiducia di Silvio Berlusconi. Fu lui a guidare Videonews, Studio Aperto e, dal 1992, il Tg4, con uno stile personale e spesso discusso: conduzione in piedi, assenza del gobbo, spazio all’informazione locale e alla spettacolarizzazione. Nel 1991 fu il primo a dare in diretta la notizia dell’inizio dell’operazione Desert Storm, corredando l’annuncio con una scenografia improvvisata che fece epoca. Celebri rimasero anche i suoi sfoghi dietro le quinte, spesso ripresi da programmi satirici.
Accanto ai successi professionali non mancarono vicende giudiziarie: dal coinvolgimento nel processo Ruby Bis, con la condanna definitiva per favoreggiamento della prostituzione, fino alla tentata estorsione nei confronti di un dirigente Mediaset, confermata in Cassazione nel 2021. Anche episodi legati alla sua vita privata, come l’arresto a Napoli durante una cena di compleanno in pieno periodo di domiciliari, contribuirono a renderlo un personaggio controverso e spesso divisivo.
Fede era noto anche per la sua attività di scrittore, con numerosi libri autobiografici e di riflessione sulla politica e sulla società. Non mancò neppure qualche apparizione cinematografica, come il cameo in “Paparazzi” di Neri Parenti. Legatissimo a Berlusconi, partecipò ai funerali del Cavaliere nel 2023, definendolo “la mia vita”. Negli ultimi anni aveva vissuto lontano dalla ribalta mediatica, assistito dalle figlie Simona e Sveva, dopo la morte della moglie Diana De Feo, sposata nel 1964.
Determinato, appassionato, spesso al centro di polemiche, Emilio Fede lascia l’immagine di un professionista capace di innovare il linguaggio televisivo ma anche di dividere l’opinione pubblica, rimanendo nonostante tutto uno dei volti più noti e riconoscibili della storia recente del giornalismo italiano.
Last modified: Settembre 2, 2025



